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Noale

Cittadina ricca di storia, Noale è situata in una magnifica cornice, perfettamente al centro del territorio formato da tre importanti città del Veneto quali Venezia, Padova e Treviso. Le origini della città si collocano attorno all’epoca preromana e romana, come testimoniano numerosi reperti archeologici e come è ben visibile dalla conformazione della città dalla tipica centuriazione romana.

Il periodo in cui questa città, dal nome latino “Novalis”, crebbe notevolmente di importanza fu nel Basso Medioevo, in particolare quando venne fortificata per diventare un avamposto militare della città di Treviso. Noale rappresentava infatti un luogo strategico in quanto poco distante dal fiume Muson che segnava il confine con la rivale Padova.

Un ruolo significativo nella storia della città è svolto dai signori Tempesta, residenti nel Castello di Noale dal XII secolo, quando ricevettero dai Vescovi di Treviso la carica di “avogari”. In qualità di amministratori dei beni temporali, realizzarono un importante sistema difensivo sfruttando l’acqua del fiume Marzenego e restando dunque in carica fino alla fine del Trecento, quando subentrarono i signori Azzoni.

Nel 1339 i Tempesta consegnarono quindi il Castello di Noale alla Serenissima, che vi istituì prima una Capitaneria, ed in seguito una Podesteria. Dal dominio francese a quello austriaco, la città nel corso della sua storia ha attraversato numerosi cambi di governo, alternando momenti di carestia ad a momenti di benessere. Questi avvenimenti sono sempre stati influenzati dalle lotte tra Padova, Venezia e Treviso.

Le piantine della città mostrano come sia stato conservato il sistema difensivo del XII secolo, unico in tutto il Veneto. Sono ad esempio ancora ben visibili le cerche (insieme di fortificazioni di forma e grandezza irregolari che circondavano all’esterno le città murate al fine di proteggere gli agglomerati urbani), in difesa del castello (oggi chiamato “Rocca”)  protetto da fossati e spalti doppi con due imponenti torri poste a difesa delle due porte d’accesso: la Torre dell’Orologio o Oraria o Trevigiana sulla strada verso Mestre, e la Torre delle Campane o per Vicenza o dei Preti sulla strada per Camposampiero.