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Il Palio

Il Palio odierno rievoca l’antico Palio indetto dai signori Tempesta nel loro castello di Noale nel XIV secolo. 

Durante tutto il Medioevo gli abitanti delle varie contrade e dei borghi sviluppatisi all’esterno del castello durante la signoria dei Tempesta, accorrevano a vedere le feste e i tornei che si svolgevano nella piazza all’interno della cinta muraria del castello.

I signori Tempesta, che godevano di grande prestigio e autorità, trasferirono a Noale molti usi ed abitudini in voga a Treviso tra cui numerose feste e spettacoli per cui gli avogari trevigiani erano rinomati. Tra queste famose manifestazioni c’era anche il Palio.

L’antico Palio prevedeva una corsa talvolta pedestre e talvolta equestre il cui premio consisteva, per il primo arrivato, in un drappo di velluto o in una somma di denaro, mentre all’ultimo arrivato spettava l’onta di essere dipinto con colore nero o carbone. La festa solitamente si apriva con la sfilata dei concorrenti, i quali poi davano vita alla gara vera e propria correndo a piedi, a cavallo, lottando, saettando e lanciando aste a seconda dei vari tipi di Palio.

È probabile che feste come il Palio venissero indette più volte durante l’anno poiché al tempo venivano annunciate in occasione di vittorie sui nemici, scampate pestilenze ed importanti feste religiose (ciò spiegherebbe anche le varie date citate dai cronisti dell’epoca e da vari storici).

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Il Palio odierno consiste in una corsa a piedi che si svolge lungo un percorso di circa 800 metri da ripetersi due volte con la formula della staffetta uomo – donna ed a cui partecipano i corridori delle sette contrade noalesi: Bastia, Cerva, Drago, Gato, S. Giorgio, S. Giovanni e S. Urbano. Seguendo la tradizione la coppia vincitrice, cinta d’alloro, riceve l’ambito drappo dipinto, mentre la coppia ultima arrivata, a testimonianza della sua vergogna, viene imbrattata con colore nero.

Oltre alla corsa, altri momenti caratteristici del Palio di Noale sono: la cena delle contrade, la S. Messa di benedizione del Palio, il corteo storico, la cerimonia della Bala d’Oro dedicata alle giovani diciottenni noalesi e l’incendio della Torre.

Il tutto è arricchito da spettacoli di corte con giullari, mangiafuoco, duellanti, falconieri, musici, sbandieratori e teatranti, che si svolgono all’interno della suggestiva cornice del mercato medievale allestito dalle contrade fra la Rocca e le Torri del paese.

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