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Tempesta

I signori della famiglia Tempesta (1119 -1389) sembra derivino da Tiso, cavaliere germanico stanziatosi a Camposampiero nel 1013 per poi venire infeudato nel 1050 da Enrico III, sceso in Italia nei territori di Padova, Treviso e Belluno soggetti ai vescovi bavaresi di Freising già da prima del 1000.

Un nipote di Tiso, Vinciguerra da Camposampiero, cambiò il suo nome in Tempesta per la sua veemenza in battaglia, segnando così l’inizio della stirpe. Nel 1090 l’imperatore Enrico IV gli concesse di riscuotere il dazio della muda a Treviso, ruolo che lasciò in eredità al figlio Guido assieme ai suoi possedimenti e alla carica di avogaro di Treviso, nell’anno 1119.

Un’altra ipotesi sull’origine della stirpe Tempesta li vede discendenti dei Carbonara, in quanto un documento redatto a Noale nel 1119 narra che Bertaldo Malsperone Carbonara, senza eredi, avrebbe lasciato i territori di Noale e l’avogaria a Guido Tempesta, suo nipote o figlio illegittimo.

I membri della famiglia Tempesta governarono Noale con il territorio circostante organizzato nei comuni rurali di Briana, Cappelletta, Moniego, Salzano, Spinea, Trebaseleghe e Scorzè, e mantennero la carica di avogari del vescovo di Treviso per più di due secoli. Il loro dominio si estendeva inoltre ai castelli di Robegano, Castelminio di Resana e Crespignaga, ognuno dei quali veniva amministrato a loro nome da un gastaldo.